Finalmente, dopo tanti anni dall’unica finale giocata e vinta, 1999, Milano torna a giocarsi il tricolore. Partita tirata e molto accorta da entrambe le parti con le due squadre schierate prudentemente a box in fase difensiva.
Milano, forte della vittoria in gara 1, scende in campo consapevole che deve essere Monleale ad attaccare e a scoprirsi maggiormente lasciando così qualche spazio in più per gli avanti rosso blu.
Lo stesso Monleale decide di rimanere chiuso in difesa schierandosi a box così ne esce una situazione simile a gara 1 con Milano che inizialmente si presenta con maggiore frequenza dalle parti di Antinori ma fatica a trovare il pertugio buono per affondare il colpo.
Dopo circa 8 minuti, penalità a carico di Milano che mette Monleale nella condizione di potere allungare, possibilità vanificata prima dalla buona difesa milanese e dopo circa 30 secondi di inferiorità dalla penalità inflitta al Monleale che andava così a ristabilire la parità numerica.
Esaurite le penalità, le squadre continuano con lo stesso copione di inizio partita, chiusi in difesa e appena possibile si portano in avanti cercando comunque di non lasciare spazio a contropiedi che potrebbero risultare micidiali.
Al 15° minuto circa, Milano ancora in inferiorità deve difendersi dal power play dei padroni di casa che vanno vicinissimi al goal con un ribattuta di Crivellari pronto a riprendere uno dei tantissimi “rimbalzi pazzi” della pista con salvataggio sulla linea da parte di un difensore milanese.
Con Milano ancora in inferiorità, più di un minuto allo scadere della penalità, salta l’impianto di illuminazione del palazzetto costringendo gli arbitri a fermare il gioco per quasi 30 minuti in attesa che si riprendesse a funzionare il tutto.
Alla ripresa del gioco, Milano riesce a passare indenne il restante tempo in inferiorità ma poco dopo essere tornato a ranghi completi, al 34° subisce il goal del vantaggio ad opera di Bartheldy lasciato colpevolmente libero di entrare nel box difensivo e di infilare da due passi l’incolpevole Franko.
I rosso blu non accusano il colpo e continuano a portarsi in avanti nel tentativo di pareggiare senza però scoprirsi troppo.
Al 39° Milano beneficia del primo power play che però risulta sterile a causa della manovra forse troppo elaborata e poco incisiva nelle conclusioni, ma non desiste e 3 minuti più tardi trova il pareggio con Simunek ben piazzato e pronto a concludere in rete un bel assist da dietro porta.
Poco dopo, liscio a centro campo di Tessari sull’ennesimo “disco rimbalzino” che lancia un attaccante monrealese tutto solo verso Franko il quale però si fa trovare prontissimo e neutralizza l’incursione.
Il gioco scorre senza grandi sussulti fino a 4 minuti dalla fine quando un tiro senza troppe pretese di Delfino si infila sopra la spalla di Franko scivolato al momento del tiro sull’area di porta insidiosa di suo e bagnata dal sudore del portierone Slovacco.
2 a 1 e colpo che poteva tagliare le gambe ai milanesi e rimandare il verdetto a gara 3 ma così non è stato Milano ha continuato a giocare, a questo punto pressando un po’ di più nel tentativo di pareggiare, tentativo premiato a 47 secondi dalla fine quando, dopo avere giocato più di un minuto in 5 uomini di movimento rinunciando a Franko tra i pali, con Comencini che beffa Antinori con una furba carambola da biliardo.
Tutto quindi rimandato all’over time della durata di 10 minuti con la formula del sudden death durante il quale succede poco di rilevante così da portare il verdetto finale alla lotteria dei rigori.
Sequenza di rigori che vede partire Milano con Simunek che infila Antinori tra le gambe, Franko neutralizza Crivellari, Comencini batte Antinori con un gran “move”, Delfino segna, Tomasello di precisione batte Antinori e poi parata decisiva di Franko su Di Fabio che fa esplodere la gioia milanese e la conquista della finale.
Ora c’è una settimana prima di gara 1 che si giocherà a Trieste dove Milano dovrà giocare al meglio per arginare la forte formazione campione in carica.
Gara 2, sabato 28 al Quanta Sport Village alle ore 19.00.