EUROPEI under 17 avari per la nazionale italiana. Il giovane team azzurro, dopo le spettacolari vittorie ottenute nella fase di qualificazione e ai quarti, ha solamente accarezzato il sogno di conquistare il podio, sfumato poi con il ko subito contro la Francia. A condannare gli azzurri al quarto posto è stato il golden gol messo a segno dai padroni di casa in semifinale e, poi, nella finale per il terzo e quarto posto, il Portogallo che ha vinto per 4-1.
E mentre la Spagna festeggia ancora la medaglia d’oro, abbiamo chiesto al tecnico, Tommaso Colamaria, di tracciare un consuntivo sull’esperienza francese.
“Quando si perde al golden gol è evidente che gli avversari sono stati più bravi di noi a sfruttare l’attimo giusto – ha spiegato. Un po’ di rammarico c’è, indubbiamente, anche perché qualche minuto prima del termine dei tempi regolamentari, eravamo stati proprio noi ad avere un’occasione nitida da gol che poteva regalarci l’approdo in finale.
La sconfitta al golden gol, poi, ha pesato come un macigno sul morale dei ragazzi che sono arrivati alla finalina, per il terzo e quarto posto contro il Portogallo, scarichi dal punto di vista emotivo.
In generale, comunque, le gare giocate in Francia ci hanno permesso di guardare in maniera più cruda e senza filtri quelli che sono gli ambiti su cui andare a lavorare.
È vero che la vittoria con il Portogallo, ottenuta nel girone di qualificazione, e le buone prestazioni messe in pista contro le altre squadre hanno dimostrato che il movimento hockeistico italiano sta crescendo e che ha buone possibilità di porsi alla pari delle formazioni più forti, al tempo stesso, però, è anche doveroso ricordare che in questo momento, l’hockey nazionale non è abituato a giocare partite di certo livello (come quelle degli europei) in maniera continuativa.
Un altro aspetto da non sottovalutare è che alle nostre giovanili manca la cultura fisica, a differenza di ciò che accade, per esempio, in Germania e in Francia che sono più votate alla cultura del fisico e dell’atletismo e che sono cresciute molto dal punto di vista tecnico”.
L’under 17 azzurra, quest’anno, ha parlato anche materano. Nella rosa dei dieci che lei ha portato in Francia, infatti, c’era anche il giovane portiere lucano, Joseph El Haouzi.


